LA SCELTA – Parliamo di Opposti

Chi non ha visto, almeno una volta, questo simbolo?

Durante la stesura del romanzo La Scelta ho riflettuto a lungo su come risolvere l’annosa questione fra il Bene e il Male, tema nevralgico della storia. Un argomento a me caro, sia allora, sia oggi.

Riassumendo in una sintesi che non rende giustizia ma spero renda perlomeno l’idea, l’antica filosofia cinese del Tao parte dal presupposto che in principio vi fosse un’energia indefinibile, inesauribile e immutabile. Eppure, a un certo punto, tale energia unitaria muta e lo fa diramandosi in due forze opposte e in costante movimento, un flusso interagente che costituisce la base della vita nell’Universo: Yin e Yang, polo negativo e polo positivo, buio e luce, femminile e maschile, freddo e caldo, e così via. DUE DIVERSE ESPRESSIONI DI UNA STESSA GENESI: una imprescindibile dall’altra, una vitale per l’altra, una il complemento dell’altra.

Secondo gli insegnamenti del taoismo, attraverso varie pratiche fra cui la meditazione e il cammino di vita consapevole, è possibile ricongiungersi a quella fonte originaria e perfetta le cui polarità antagoniste sono le manifestazioni a noi più facilmente comprensibili.

Tornando quindi all’immagine, osservando quel simbolo bianco e nero, armonico, bilanciato, circoscritto eppure infinito, semplice e denso al tempo stesso – ipnotico, oserei dire -, potremmo dedurne che lo stato di equilibrio si trovi proprio in corrispondenza della sottile curva posta nel centro del cerchio stesso. Ossia, che IL TRATTO DI SEPARAZIONE FRA I DUE ELEMENTI DIVERGENTI NE COSTITUISCA ANCHE IL PUNTO DI UNIONE, la porta per l’Immenso. Non è straordinario?

Di questo parla La Scelta, da questo impulso sono mossi Sarah, Mita e gli altri personaggi, le cui vicende travagliate portano a riconsiderare le antiche convinzioni e a oltrepassare barriere, pur di scongiurare una sorte in apparenza segnata.

Potete pertanto comprendere come mai io tenga a ripetere, magari anche a costo di stancarvi, il motto a mio parere più rappresentativo del romanzo: BENE E MALE: SCONTRO O INCONTRO?

In qualità di autrice, e prima ancora di persona, io opto per l’incontro.

E’ facile? No.

E’ possibile? Tifo per il sì.

 

Cosa ne pensate voi?

Morgane

2 thoughts on “LA SCELTA – Parliamo di Opposti”

  1. Scontro o Incontro? Io direi Opportunità di… cambiamento, mutazione in continuo divenire ..una spirale che ritroviamo nel nostro DNA a cui si aggiunge “il cerchio esterno” ovvero ciò che contiene il Tutto ..quel Tutto che non credo sia possibile definire concretamente poiché costituito da qualcosa di immateriale ..quante cose posso stare (dentro?! fuori?! vicino?! a metà?!) nel cerchio? Personalmente mi viene in mente un sentimento poco razionale e che nasce dal Cuore (il quale, osservando bene contiene quella stessa “divisione/unione” ed anche la stessa “confusione” proprio strutturalmente ..tra sangue pulito e ricco.. e sangue da ripulire) mi sembra di ricordare che sia chiamato AMORE ..
    ..tifo per il sì da quando ho aperto gli occhi..

    1. Grazie per il tuo commento!
      Concordo in pieno. Ho parlato di “bene e male” in quanto temi cardini del romanzo anche se, nella storia stessa, i ruoli non sono sempre così ben definiti. Ognuno si sente nel giusto dal proprio punto di vista e ogni personaggio si trova a dover riconsiderare le proprie convinzioni e ammettere che la salvezza tanto agognata non può essere soltanto a beneficio di uno. In ogni caso, etichettare è già dividere. Mi è piaciuto tantissimo l’esempio del cuore, non ci avevo mai pensato sotto questi termini (di funzionamento), calza proprio a pennello. Grazie ancora! <3

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